PALAWAN

In Breve

L’arcipelago di Palawan è costituito da 1788 isole con spiagge immacolate, rocce scultoree, caverne e laghi sotterranei. Una perfetta miscela di vegetazione tropicale e rocce calcaree, di giochi di luce ed ombre ammalianti, segrete lagune che si scoprono nei misteriosi spiragli tra le montagne e ambienti marini habitat di pesci ed altri animali di rara bellezza.
La ricchezza naturalistica e paesaggistica dell’isola è tale che la sua economia si basa quasi esclusivamente sul turismo essendo sede di ben due siti dichiarati Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, il parco marino del Tubbataha Reef con i suoi atolli corallini (dal 1993), e il Parco nazionale del fiume sotterraneo Puerto-Princesa (dal 2000).

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Descrizione

Palawan è un'isola ed è la più grande provincia delle Filippine. Si estende da nord-est a sud-ovest tra Mindoro e il Borneo e compresa tra il Mar Cinese Meridionale a nord e il Mare di Sulu a sud.
L'isola di Palawan, chiamata Pulaoan da Magellano che la raggiunse nel 1521, è di gran lunga la più estesa delle isole che compongono la provincia omonima con i suoi 11.785 km² distribuiti su una lunghezza di 434 km e una larghezza variabile che non supera i 39 km.
Oltre alle centinaia di chilometri di spiagge, equamente divise tra il lato nord-occidentale sul Mar Cinese Meridionale e il lato sud-orientale rivolto sul Mare di Sulu, l'entroterra è caratterizzato da un paesaggio collinare e montuoso, con rilievi anche importanti tra i quali spicca a sud il Monte Mantalingajan (2.085 m s.l.m.). Al centro dell’isola si trova la capitale culinaria Puerto Princesa (o, come la chiamano i locali semplicemente Puerto) che è punto di accesso alla quiete delle circostanti zone rurali e marine.

Le località degne di nota dell'isola sono Baheli, punto di partenza per raggiungere il celebre Parco Nazionale del fiume sotterraneo Puerto Princesa (vedi tour), le Grotte di Tabon, nella zona di Quezon, un complesso che conta circa 200 grotte in cui sono stati rinvenuti anche fossili umani, compreso l’Uomo di Tabon. Non lontano da qui, Tarampitao, lungo la baia Lanalong si estende una spiaggia di 20 chilometri dove si può nuotare distanti dalle correnti e ammirare suggestivi tramonti.
Spostandosi a nord-est si trova l’Isola di Paly, il luogo ideale per ammirare le tartarughe di mare che depongono le uova.
Ancora più a nord sull’isola di Coron troviamo le sorgenti calde di Maquinit per un bagno in calde acque sulferee nelle vasche poste in pittoreschi angoli di spiaggia dinanzi alla grotta della Vergine. E per chi ama il birdwatching l’Isola di Ursula, all'estremo sud, promette spettacoli affascinanti con oltre 150 mila volatili che, provenienti dalla terraferma, vengono a posarsi sull’isola.
Ma il posto più famoso di Palawan è però El Nido, nel Nord dell’isola all’interno dell’arcipelago di Bacuit, uno splendido parco marino ornato di baie incantevoli e lagune. Da El Nido non si può non fare uno o più tour nelle varie isole vicino alla costa negli arcipelaghi di Bacuit e Calamian.

Le proposte sulle Filippine di Nosytour sono patrocinate dall'Ente Nazionale per il Turismo delle Filippine WOWPHILIPPINES


 

Immersioni

A sud, nella zona che comprende le isole di Coron, Busuanga e Palawan, le immersioni si presentano sotto un diverso aspetto. Dei 34 relitti che giacciono in queste acque appartenenti alla seconda guerra mondiale, 10 sono in prossimità di queste isole ed accessibili ai subacquei. Sono inoltre possibili immersioni nel lago solforoso di cayangan dove le sue acque turchesi raggiungono la temperatura di 40°. Una splendida flora e fauna sottomarina si trovano comunque nelle grotte sottomarine e sulle vertiginose pareti